Servizio elettronico di recapito certificato, cos’è e perché potrebbe pensionare la Pec

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Servizio elettronico di recapito certificato, cos’è e perché potrebbe pensionare la Pec

Riportiamo parte di un interessante articolo del Presidente ANORC, Ing. Giovanni Manca, sulla natura del servizio elettronico di recapito certificato:

Come è noto il Regolamento europeo 910/2014 noto anche come eIDAS ha introdotto il servizio elettronico di recapito certificato (Serc) come un “servizio che consente la trasmissione di dati fra terzi per via elettronica e fornisce prove relative al trattamento dei dati trasmessi, fra cui prove dell’avvenuto invio e dell’avvenuta ricezione dei dati, e protegge i dati trasmessi dal rischio di perdita, furto danni o di modifiche non autorizzate”.

La nostra Posta Elettronica Certificata è certamente un servizio elettronico di recapito certificato e il Legislatore nel decreto legislativo 217/2017 ha modificato il Codice dell’amministrazione digitale (CAD) stabilendo che (art. 1, comma 1-ter) “Ove la legge consente l’utilizzo della posta elettronica certificata è ammesso anche l’utilizzo è ammesso anche l’altro servizio elettronico di recapito certificato qualificato ai sensi degli articoli 3, numero 37) e 44 del Regolamento eIDAS”.

Il servizio elettronico di recapito certificato (SERC) è uno dei servizi fiduciari di base stabiliti nel Regolamento eIDAS (Regolamento UE 910/2014) e come tale può essere erogato da un prestatore qualificato secondo quanto stabilito nel Regolamento medesimo. Esso è analogo all’emissione di certificati qualificati per la firma o di marche temporali che già hanno visto la qualifica di decine di soggetti in tutta Europa.

Differenza tra Serc e Pec

Rispetto alla nostra PEC il servizio europeo richiede la garanzia dell’identificazione del destinatario prima della trasmissione dei dati e anche un elevato livello di sicurezza per l’identificazione del mittente. Per il resto PEC e SERC soddisfano i principi richiesti, tecnologicamente neutri, di data e ora dell’invio e ricezione e di integrità della trasmissione.

Alcuni anni fa l’ente di standardizzazione europeo ETSI aveva standardizzato la REM (Registered Electronic Mail) in modo molto simile alla PEC senza però, ovviamente, tenere in conto i requisiti eIDAS perché stabiliti successivamente.

Quindi ETSI per conto della Commissione UE ha iniziato una specifica attività di standardizzazione che dovrebbe portare a sette documenti. La pubblicazione degli standard è prevista per la fine di febbraio 2019. La piena operatività nell’ambito del Regolamento eIDAS si avrà solo con la referenza degli standard da parte della Commissione europea in uno specifico atto (presumibilmente una decisione di esecuzione).

Questo atto della Commissione europea, seguente all’approvazione degli standard ETSI da parte degli Stati membri, determinerà l’obbligo per questi ultimi di applicare queste regole.

PER LEGGERE L’ARTICOLO COMPLETO CLICCARE > QUI

Fonti: ANORCAGENDA DIGITALE 

By | 2018-01-31T10:52:45+00:00 gennaio 30th, 2018|NEWS, NORMATIVA|0 Comments

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